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  icaroflyon La Verità non è una pietra preziosa,che si possa mettere in tasca e portare via con se. E' un mare immenso nel quale sprofondare» (Musil, L'uomo senza qualità)
 
Songs' text
 













Anna ed Io

Ego scriptor








All together

I was alone in my bed


and I couldn't understand
what I will do in my life
cause it was out of sight.

I don't know what I can do
I don't know what I will do
and my life stay on the reef
of exclusion of the soul.
I can't perceive my low arms
paralysed by frailties things,
and my brain decline with others
amassed in the culture conformism.
I don't know what I can do
I don't know what I will do
and my life stay on the reef
of exclusion of the soul, but…
All together, we can see
our dreams and not a reef.
All together, me and you
We can do, all we want to do.
All together, we can live
our dreams of humanity.
All together, we can built
the peaceful world of dreams.
All together, we can see
our dreams and not a reef.
All together, me and you
We can do, all we want to do.
I was alone in the bad
of  baby-killers full armed
in a world bursting of war,
and in all faces, wasn't love…
I don't know what I can do
I don't know what I will do
and the world stay on a reef
by defiance of international law, but…
All together, we can see
our dreams and not a reef.
All together, me and you
We can do, all we want to do.
All together, we can live
our dreams of humanity.
All together, we can built
the peaceful world of dreams.
All together, we can see
our dreams and not a reef.
All together, me and you
We can do, all we want to do...
_


Tomorrow is best than today
Tomorrow come from our brain
Tomorrow is best than today
Tomorrow we're living on way
Tomorrow is best than today
 
 



La canzone popolare

Alzati che si sta alzando la canzone popolare

se c'e' qualcosa da dire ancora, se c'e' qualcosa da fare
alzati che si sta alzando la canzone popolare
se c'e' qualcosa da dire ancora, ce lo dirà
se c'e' qualcosa da imparare ancora, ce lo dirà
sono io oppure sei tu, che hanno mandato più lontano
per poi giocargli il ritorno sempre all'ultima mano
e sono io oppure sei tu, chi ha sbagliato più forte
che per avere tutto il mondo fra le braccia
ci si e' trovato anche la morte
sono io oppure sei tu, ma sono io oppure sei tu
alzati che si sta alzando la canzone popolare
se c'e' qualcosa da dire ancora, se c'e' qualcosa da fare
alzati che si sta alzando la canzone popolare
se c'e' qualcosa da capire ancora, ce lo dirà
se c'e' qualcosa da imparare ancora, ce lo dirà
sono io oppure sei tu la donna che ha lottato tanto
perché il brillare naturale dei suoi occhi
non lo scambiassero per pianto
e invece io lo vedi da te, arrivo sempre l'indomani
e ti busso alla porta ancora e poi ti cerco con le mani
sono io, lo vedi da te, mi riconosci, lo vedi da te
alzati che sta passando la canzone popolare
sono io, sono proprio io,
che non mi guardo più allo specchio
per  non vedere le mie mani più veloci,
ne' il mio vestito  più vecchio
e prendiamola fra le braccia questa vita danzante
questi pezzi di amore caro, quest'esistenza tremante
che sono io e che sei anche tu, che sono io e che sei anche tu
alzati che si sta alzando la canzone popolare
alzati che sta passando la canzone popolare

se c'e' qualcosa da dire ancora, ce lo dirà
se c'e' qualcosa da capire ancora, ce lo dirà
se c'e' qualcosa da chiarire ancora, ce lo dirà
se c'e' qualcosa da cantare ancora, si capirà.




Ballata della Speranza


David Maria Turoldo

Tempo del primo avvento


tempo del secondo avvento
sempre tempo d'avvento:
esistenza, condizione
d'esilio e di rimpianto.
Anche il grano attende
anche l'albero attende
attendono anche le pietre
tutta la creazione attende.
Tempo del concepimento
di un Dio che ha sempre da nascere.
(Quando per la donna è giunta la sua ora 
è in grande pressura
ma poi tutta la sua tristezza
si muterà in gaudio
perché è nato al mondo un uomo.)
Questo è il vero lungo inverno del mondo:
Avvento, tempo del desiderio
tempo di nostalgia e ricordi
(paradiso lontano e impossibile!)
Avvento, tempo di solitudine
e tenerezza e speranza.
Oh, se sperassimo tutti insieme
tutti la stessa speranza
e intensamente
ferocemente sperassimo
sperassimo con le pietre
e gli alberi e il grano sotto la neve
e gridassimo con la carne e il sangue
con gli occhi e le mani e il sangue;
sperassimo con tutte le viscere
con tutta la mente e il cuore
Lui solo sperassimo;
oh se sperassimo tutti insieme
con tutte le cose
sperassimo Lui solamente
desiderio dell'intera creazione;
e sperassimo con tutti i disperati
con tutti i carcerati
come i minatori quando escono
dalle viscere della terra,
sperassimo con la forza cieca
del morente che non vuol morire,
come l'innocente dopo il processo
in attesa della sentenza,
oppure con il condannato
avanti il plotone d'esecuzione
sicuro che i fucili non spareranno;
se sperassimo come l'amante
che ha l'amore lontano
e tutti insieme sperassimo,
a un punto solo
tutta la terra uomini
e ogni essere vivente
sperasse con noi
e foreste e fiumi e oceani,
la terra fosse un solo
oceano di speranza
e la speranza avesse una voce sola
un boato come quello del mare,
e tutti i fanciulli e quanti
non hanno favella
per prodigio
a un punto convenuto
tutti insieme
affamati malati disperati,
e quanti non hanno fede
ma ugualmente abbiano speranza
e con noi gridassero
astri e pietre,
purché di nuovo un silenzio altissimo
- il silenzio delle origini -
prima fasci la terra intera
e la notte sia al suo vertice;
quando ormai ogni motore riposi
e sia ucciso ogni rumore
ogni parola uccisa
- finito questo vaniloquio! -
e un silenzio mai prima udito
(anche il vento faccia silenzio
anche il mare abbia un attimo di silenzio,
un attimo che sarà la sospensione del mondo),
quando si farà questo
disperato silenzio
e stringerà il cuore della terra
e noi finalmente in quell'attimo dicessimo
quest'unica parola
perché delusi di ogni altra attesa
disperati di ogni altra speranza,
quando appunto così disperati
sperassimo e urlassimo
(ma tutti insieme
e a quel punto convenuti)
certi che non vale chiedere più nulla
ma solo quella cosa
allora appunto urlassimo
in nome di tutto il creato
(ma tutti insieme e a quel punto)
VIENI VIENI VIENI, Signore
vieni da qualunque parte del cielo
o degli abissi della terra
o dalle profondità di noi stessi
(ciò non importa) ma vieni,
urlassimo solo: VIENI!
Allora come il lampo guizza dall'oriente
fino all'occidente così sarà la sua venuta
e cavalcherà sulle nubi;
e il mare uscirà dai suoi confini
e il sole più non darà la sua luce
né la luna il suo chiarore
e le stelle cadranno fulminate
saranno scosse le potenze dei cieli.
E lo Spirito e la sposa dicano: Vieni!
e chi ascolta dica: vieni!
e chi ha sete venga
chi vuole attinga acqua di vita
per bagnarsi le labbra
e continuare a gridare: vieni!
Allora Egli non avrà neppure da dire
eccomi, vengo - perché già viene.
E così! Vieni Signore Gesù,
vieni nella nostra notte,
questa altissima notte
la lunga invincibile notte,
e questo silenzio del mondo
dove solo questa parola sia udita;
e neppure un fratello
conosce il volto del fratello
tanta è fitta la tenebra;
ma solo questa voce
quest'unica voce
questa sola voce si oda:
VIENI VIENI VIENI, Signore!
- Allora tutto si riaccenderà
alla sua luce
e il cielo di prima
e la terra di prima
son sono più
e non ci sarà più né lutto
né grido di dolore
perché le cose di prima passarono
e sarà tersa ogni lacrima dai nostri occhi
perché anche la morte non sarà più.
E una nuova città scenderà dal cielo
bella come una sposa
per la notte d'amore
(non più questi termitai
non più catene dolomitiche
di grattacieli
non più urli di sirene
non più guardie
a presiedere le porte
non più selve di ciminiere).
- Allora il nostro stesso desiderio
avrà bruciato tutte le cose di prima
e la terra arderà dentro un unico incendio
e anche i cieli bruceranno
in quest'unico incendio
e anche noi, gli uomini,
saremo in quest'unico incendio
e invece di incenerire usciremo
nuovi come zaffiri
e avremo occhi di topazio:
quando appunto Egli dirà
"ecco, già nuove sono fatte tutte le cose"
allora canteremo
allora ameremo
allora allora...

I Limoni
Eugenio Montale

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantanoi ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.
Meglio se le gazzarre degli uccelli 
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.
Vedi, in questi silenzi in cui le cose 
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.
Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo 
nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.



Sogna Ragazzo Sogna
Roberto Vechioni


E ti diranno parole rosse come il sangue, nere come la notte;
ma non è vero, ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte:
io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo.

Chiudi gli occhi, ragazzo, e credi solo a quel che vedi dentro;
stringi i pugni, ragazzo, non lasciargliela vinta neanche un momento;
copri l'amore, ragazzo, ma non nasconderlo sotto il mantello:
a volte passa qualcuno, a volte c'è qualcuno che deve vederlo.


Sogna, ragazzo, sogna quando sale il vento nelle vie del cuore,
quando un uomo vive per le sue parole o non vive più;
sogna, ragazzo, sogna, non lasciarlo solo contro questo mondo,
non lasciarlo andare, sogna fino in fondo, fallo pure tu ...


Sogna, ragazzo, sogna quando cala il vento ma non è finita,
quando muore un uomo per la stessa vita che sognavi tu;
sogna, ragazzo, sogna, non cambiare un verso della tua canzone
non lasciare un treno fermo alla stazione, non fermarti tu...


Lasciali dire che al mondo quelli come te perderanno sempre:
perchè hai già vinto, lo giuro, e non ti possono fare più niente;
passa ogni tanto la mano su un viso di donna, passaci le dita:
nessun regno è più grande di questa piccola cosa che è la vita.

E la vita è così forte che attraversa i muri per farsi vedere;
la vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare
la vita è così grande che quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo, convinto ancora di vederlo fiorire

Sogna, ragazzo, sogna, quando lei si volta, quando lei non torna.
quando il solo passo che fermava il cuore non lo senti più:
sogna, ragazzo, sogna, passeranno i giorni, passerà 1'amore,
passeran le notti, finirà il dolore, sarai sempre tu.

Sogna, ragazzo, sogna, piccolo ragazzo nella mia memoria.
tante volte tanti dentro questa storia: non vi conto più;
sogna, ragazzo, sogna, ti ho lasciato un foglio sulla scrivania.
manca solo un verso a quella poesia, puoi finirla tu.


Ciao Amore Ciao
Luigi Tenco

 

La solita strada, bianca come il sale
il grano da crescere, i campi da arare.
Guardare ogni giorno
se piove o c'e' il sole,
per saper se domani
si vive o si muore
e un bel giorno dire basta e andare via.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Andare via lontano
a cercare un altro mondo
dire addio al cortile,
andarsene sognando.
E poi mille strade grigie come il fumo
in un mondo di luci sentirsi nessuno.
Saltare cent'anni in un giorno solo,
dai carri dei campi
agli aerei nel cielo.
E non capirci niente e aver voglia di tornare da te.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Non saper fare niente in un mondo che sa tutto
e non avere un soldo nemmeno per tornare.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.


Notte prima degli esami
Antonello Venditti

 

Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
e un pianoforte sulla spalla.
Come pini di Roma, la vita non li spezza,
questa notte è ancora nostra.
Come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?
Le bombe delle sei non fanno male,
è solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore.
Gli esami sono vicini, e tu sei troppo lontana dalla mia stanza.
Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto,
stasera al solito posto, la luna sembra strana
sarà che non ti vedo da una settimana.
Maturità ti avessi preso prima,
le mie mani sul tuo seno, è fitto il tuo mistero.
Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani,
non fermare ti prego le mie mani
sulle tue cosce tese chiuse come le chiese,
quando ti vuoi confessare.
Notte prima degli esami, notte di polizia
certo qualcuno te lo sei portato via.
Notte di mamma e di papà col biberon in mano,
notte di nonno alla finestra, ma questa notte è ancora nostra.
Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni,
notte di sogni, di coppe e di campioni.
Notte di lacrime e preghiere,
la matematica non sarà mai il mio mestiere.
E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca,
ma questa notte è ancora nostra, Claudia non tremare
non ti posso far male, se l'amore è amore.
Si accendono le luci qui sul palco
ma quanti amici intorno, mi viene voglia di cantare.
Forse cambiati, certo un po' diversi
ma con la voglia ancora di cambiare,
se l'amore è amore, se l'amore è amore,
se l'amore è amore, se l'amore è amore,
se l'amore è amore.


I migliori anni della nostra vita
Renato Zero

 

Penso che ogni giorno sia come una pesca miracolosa
e che bello pescare sospesi su di una soffice nuvola rosa
tu come un gentiluomo
ed io come una sposa
mentre fuori dalla finestra
si alza in volo soltanto la polvere,
c'è aria di tempesta.
Sarà che noi due
siamo di un altro lontanissimo pianeta
ma il mondo da qui sembra soltanto una botola segreta
tutti vogliono tutto per poi accorgersi
che è niente,
noi non faremo come l'altra gente
questi sono e resteranno per sempre
i migliori anni della nostra vita
i migliori anni della nostra vita,
stringimi forte che nessuna notte è infinita,
i migliori anni della nostra vita

Coro: I migliori anni della nostra vita
i migliori anni della nostra vita

Stringimi forte che nessuna notte è infinita
i migliori anni della nostra vita.

Penso che è stupendo restare al buio abbracciati e nudi
come pugili dopo un incontro
come gli ultimi sopravvissuti,
forse un giorno scopriremo
che non ci siamo mai perduti
e che tutta quella tristezza
in realtà non è mai esistita.
I migliori anni della nostra vita
i migliori anni della nostra vita,
stringimi forte che nessuna notte è infinita,
i migliori anni della nostra vita.

Coro: I migliori anni della nostra vita
i migliori anni della nostra vita

Stringimi forte che nessuna notte è infinita
i migliori anni della nostra vita.


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21 ottobre 2008

E Tu Mi Vieni A Dire (Giorgio Gaber)

A Milano muoiono in circostanze misteriose
alcuni testimoni della strage di Stato
intanto alla televisione Mariano Rumor
con calma esorta all'ordine il popolo italiano.

E tu mi vieni a dire "Io amo" come se l'amore...
E tu mi vieni a dire "Io muoio" come se la morte...
E tu mi vieni a dire "Io soffro" come se il dolore...

A Roma gli uscieri gallonati di Palazzo Madama
danno il via ad una solenne cerimonia
è venuta dal Vietnam del Sud una delegazione
confermando la loro amicizia alla nostra nazione.

E tu mi vieni a dire "Io amo" come se l'amore...
E tu mi vieni a dire "Io muoio" come se la morte...
E tu mi vieni a dire "Io soffro" come se il dolore...

Capire cosa c'è dietro il dolore
saperlo analizzare e motivare
allora quel dolore è la mia rabbia
di fronte a repressioni sempre più allarmanti
la rabbia di uno, la rabbia di tanti.

A Napoli, così come fosse niente, su una bancarella
tutta piena di coccarde tricolori
c'erano ragazzi che chiedevano fondi
per il Movimento Sociale Italiano.

E tu mi vieni a dire "Io amo" come se l'amore...
E tu mi vieni a dire "Io muoio" come se la morte...
E tu mi vieni a dire "Io soffro" come se il dolore...

Capire cosa c'è dietro il dolore
saperlo analizzare e motivare
allora quel dolore è la mia rabbia
di fronte a repressioni sempre più allarmanti
la rabbia di uno, la rabbia di tanti.

Capire cosa c'è dietro il dolore
saperlo analizzare e motivare
allora quel dolore è la mia rabbia
di fronte a repressioni sempre più allarmanti
la rabbia di uno, la rabbia di tanti
la rabbia di uno, la rabbia di tanti
la rabbia di uno, la rabbia di tanti.




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8 ottobre 2008

Il Cielo Ha Una Porta Sola (Biagio Antonacci)

Questa è a mio avviso una perla musicale... complimenti...


Oye, Como Va?
Ha Smesso Quel Bel Vento
Considera Che In Me è Primavera Da Mezz’ora
Il Cielo Ha Una Porta Sola!

Hai Smesso Di Far Male
Ai Tuoi Fragili Pensieri
Hai Cominciato A Fare Pace Con Te Stessa Tu
E Vivi Tutto Sempre In Ombra…

Tu Mi Piaci… Tu Mi Dici
Non Sono In Grado Di Amarti Come Vuoi

Scriverti Da Qui
Che è Anche Terra Tua
è Come Farti Respirarti Quello Che Respiro
La Nave Bianca D’ogni Ora

Tu Mi Piaci… Tu Mi Dici
Non Meriti La Parte Mia Peggiore… No, Tu No!

E Non è Per Farti Fretta
E Non è Per La Distanza
Tutto Vivo E Vive Senza Te

Io Ti Scrivo Per Sentire
Io Ti Scrivo Senza Tempo
Potrei Anche Non Ricevere

Che Quello Che Io Sento Di Te… è Forte
Quello Che Io Sento Di Te è Sempre Che Tu…
Mi Piaci… Tu Mi Dici
Non Sn In Grado Di Amarti

Lì Che Tempo Fa
Tu Sarai Già Al Mare
Prenditi Il Tuo Tempo E Non Sentirti In Colpa Mai
La Volontà Decide Ancora

Tu Mi Piaci… Tu Mi Dici
Il Cielo Ha Una Porta Sola!
Tu Mi Piaci… Tu Mi Dici
Il Cielo Ha Una Porta Sola… Aprila!... Aprila!




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29 settembre 2008

Monday, Monday (The Mamas And The Papas)

Monday Monday, so good to me,
Monday Monday, it was all I hoped it would be
Oh Monday morning, Monday morning couldn't guarantee
That Monday evening you would still be here with me.

Monday Monday, can't trust that day,
Monday Monday, sometimes it just turns out that way
Oh Monday morning, you gave me no warning of what was to be
Oh Monday Monday, how yould cou leave and not take me.

Every other day, every other day,
Every other day of the week is fine, yeah
But whenever Monday comes, but whenever Monday comes
You can find me cryin' all of the time

Monday Monday, so good to me,
Monday Monday, it was all I hoped it would be
Oh Monday morning, Monday morning couldn't guarantee
That Monday evening you would still be here with me.

Every other day, every other day,
Every other day of the week is fine, yeah
But whenever Monday comes, but whenever Monday comes
You can find me cryin' all of the time

Monday Monday, ...




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22 settembre 2008

Kunta Kinte (Daniele Silvestri)

Conto quanto Kunta Kinte e in quanto Kunta Kinte canto
Conto quanto Kunta Kinte e in quanto Kunta Kinte canto

Rit.
Conto quanto
Kunta Kinte
e in quanto Kunta Kinte
canto.
Conto quanto
Kunta Kinte
e in quanto Kunta Kinte
canto. Conto quanto
Kunta Kinte
... ah
canto.
Conto quanto
Kunta Kinte
... ah
canto.


Conto quanti anelli mi dividono,
dai piedi di quelli avanti che mi guidano.
Vedi sono quanti quelli che mi legano,
agli altrettanti piedi che mi seguono.
Riconoscendo il nesso matematico,
calibro il passo giusto in modo pratico;
prima più lento e poi recupero
rapido accelero valuto il vincolo fisico e ritmico
equidistante tra il minimo e il massimo,
centro nevralgico, punto di transito,
tramite il flusso di dati comunico e quindi mi libero.

Conto quanto Kunta Kinte e in quanto Kunta Kinte canto

Conto quanti passi si ripetono,
e quanti bassi sotto si propagano.
Vedi sono tanti quanti se ne sentono,
solo a reclutarli è già salito il numero.
Riconoscendo il fatto come epico,
calibro il gesto giusto in modo clinico,
prima più lento e poi recupero,
prima c'è il vento e dopo arrivano.

Sono il primo io e sono l'ultimo.
Sono il primo io e sono l'ultimo.
È un fatto tipico del gioco ciclico del ritmo mantrico perciò,
parole su parole, su milioni di parole
come cellule si scontrano si moltiplicano.
Conto quanto Kunta Kinte e in quanto Kunta Kinte canto

Conto quanto Kunta Kinte e in quanto Kunta Kinte canto
Conto quanto Kunta Kinte e in quanto Kunta Kinte canto

Rit.
Conto quanto
Kunta Kinte
e in quanto Kunta Kinte
canto. Conto quanto
Kunta Kinte
... ah
canto.


L'unico miracolo politico riuscito in questo secolo
è avere fatto in modo che gli schiavi si parlassero
si assomigliassero
perché così faceva comodo per il mercato unico e libero.
Però così succede che gli schiavi si conoscono, si riconoscono
magari poi riconoscendosi succede che gli schiavi si organizzano
e se si contano allora vincono.
Catene di catene, su catene di milioni di catene
come fili di un lunghissimo telefono
come reticolo pieno di traffico
e nessunissimo bisogno di semaforo.

Sulla mia schiena è stato tatuato un numero.
La mia catena è come un filo del telefono.
La mia condanna è che se mi fermo mi uccidono.
La mia fortuna è che sto camminando in circolo.

Sono il primo io e sono l'ultimo
Sono il primo io e sono l'ultimo
È un fatto tipico del gioco ciclico del ritmo mantrico perciò,
parole su parole, su milioni di parole
come cellule si scontrano si moltiplicano.
Conto quanto Kunta Kinte e in quanto Kunta Kinte canto

Rit.
Conto quanto
Kunta Kinte
e in quanto Kunta Kinte
canto.
Conto quanto
Kunta Kinte
e in quanto Kunta Kinte
canto. Conto quanto
Kunta Kinte
... ah
canto.
Conto quanto
Kunta Kinte
... ah
canto.




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8 settembre 2008

Porta Rumana

Porta Romana bella porta Romana
ci stan le ragazzine che te la danno
ci stan le ragazzine che te la danno
prima la buonasera e poi la mano.

E gettami giù la giacca ed il coltello
che voglio vendicare il mio fratello
La via Filangeri l'è un gran serraglio,
la bestia più feroce l'è 'l commissario

In via Filangeri ghé una campana
'gni volta che la sona l'è 'na cundana
La via San Vittore l'è tuta sassi
l'ho fatta l'altra sera a pugni e schiaffi

Prima faceva il ladro e poi la spia
e adesso è delegato di Polizia
E sette e sette e sette fanno ventuno
arriva la volante e non c'è nessuno.

O luna che rischiari le quattro mura
rischiara la mia cella ch'è tanto scura
rischiara la mia cella ch'è tetra e nera
la gioventù più bella morì in galera.

O luna, luna, luna che fai la spia
bacia la donna d'altri, ma non la mia.
Amore, amore, amore, amore un corno
di giorno mangio e bevo, di notte dormo.

O luna luna bianca o luna bella
la donna più puttana l'è bionda e snella
Dimmi chi te li ha fatti quei begli occhioni
l'è stata la mia mamma in sui bastioni

Vorrei vederti nuda salir le scale
e poi bucarti il cuore con un pugnale
Nel mare dei ricordi mi son tuffato
ma l'era tutt barbera e sono annegato

Ha fatto più battaglie la tua sottana
che tutta la marina americana
Ha avuto più sconfitte il tuo reggipetto
che il general Cadorna a Caporetto

Han fatto più battaglie le tue mutandine
che tutti i Giapponesi alle Filippine
Han fatto più battaglie le tue giarrettiere
che tutta la Ghestapo e le camicie nere

Han fatto più battaglie i tuoi collant
che giù nel Medio oriente Moshè Dayan.
Olimpia, Olimpia, Olimpia te me tradiset
te diset che te vegnet e poi te piset

Ci sono tre parole in fondo al cuore:
la gioventù, la mamma ed il primo amore.
La gioventù la passa, la mamma muore
te restet come un pirla col primo amore.

Porta Romana bella, porta Romana
ci stan le ragazzine che te la danno
ci stan le ragazzine che te la danno
prima la buonasera e poi la mano.




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8 agosto 2008

Vita (Mario Lavezzi, Mogol)

(Vita, vita...)

Vita in te ci credo
le nebbie si diradano
e oramai ti vedo
non è stato facile
uscire da un passato
che mi ha lavato l'anima
fino quasi a renderla un po' sdrucita

Vita io ti vedo
tu cosi purissima
da non sapere il modo
l'arte di difendermi
e così ho vissuto quasi rotolandomi
per non dover ammettere d'aver perduto

Anche gli angeli
capitano a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite
e cosi cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
siamo angeli
con le rughe un po' feroci sugli zigomi
forse un po' più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore,
che raggiunge chi lo vuole respirare

Vita io ti credo
dopo che ho guardato a lungo,
adesso io mi siedo
non ci son rivincite,
nè dubbi nè incertezze
ora il fondo è limpido,
ora ascolto immobile le tue carezze

Anche gli angeli
capitano a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite
cosi cancella tutto
e rinasce un fiore
sopra un fatto brutto
siamo angeli
con le rughe un po' feroci sugli zigomi
forse un po' più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore,
che raggiunge chi lo vuole respirare.

(Vita, vita...)




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29 maggio 2008

Giorno di pioggia (Francesco De Gregori)

Oggi giorno di pioggia,
ma la gente è tranquilla,
io sono figlio della gente.
Prendimi la mano dammela,
cerchiamo di venire insieme,
la tua tessera è scaduta.
Grazie per l'invito sì,
stasera non ho voglia di vedere
gli incidenti stradali lungo il fiume.
Oggi giorno di pioggia ma la gente si muove,
io sono figlio della pioggia.
La festa è stata magica,
le ragazze han ballato,
mi han coperto di lodi e di sorrisi.
La prossima vigilia di Natale avremo tutti partorito,
potremo farne un'altra per allora.
A volte potrai avermi con un fiore,
a volte un fiore non ti basterà,
a volte penserai
di avermi chiuso in una stanza.
Dammi le tue chiavi dolci,
voglio farne una copia,
voglio scrivere una lunga poesia per le tue braccia. 




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13 maggio 2008

Innuendo (Queen)

One two three four

Ooh ooh

While the sun hangs in the sky and the desert has sand
While the waves crash in the sea and meet the land
While there's a wind and the stars and the rainbow
Till the mountains crumble into the plain
Oh yes, we'll keep on trying
Tread that fine line
Oh, we'll keep on trying
Yeah
Just passing our time

Ooh ooh

While we live according to race, colour or creed
While we rule by blind madness and pure greed
Our lives dictated by tradition, superstition, false religion
Through the eons and on and on
Oh, yes, we'll keep on trying, yeah
We'll tread that fine line
Oh oh we'll keep on trying
Till the end of time
Till the end of time

Through the sorrow all through our splendour
Don't take offence at my innuendo

Duh duh duh duh duh duh duh
Duh duh duh duh duh duh duh duh duh duh duh

You can be anything you want to be
Just turn yourself into anything you think that you could ever be
Be free with your tempo, be free, be free
Surrender your ego - be free, be free to yourself

Ooh ooh, yeah

If there's a God or any kind of justice under the sky
If there's a point, if there's a reason to live or die
Ha, if there's an answer to the questions we feel bound to ask
Show yourself - destroy our fears - release your mask
Oh yes, we'll keep on trying
Hey, tread that fine line
(Yeah) yeah
We'll keep on smiling, yeah
(Yeah) (yeah) (yeah)
And whatever will be - will be
We'll just keep on trying
We'll just keep on trying
Till the end of time
Till the end of time
Till the end of time




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20 aprile 2008

My Girl (The Mamas & the Papas)

I've got sunshine on a cloudy day;
And when it's cold outside, I've got the month of May.
I guess you'll say
What can make me feel this way?
My girl---I'm talking 'bout my girl.

I've got so much honey the bees envy me;
I've got a sweeter song than the birds in the tree.
I guess you'll say
What can make me feel this way?
My girl---I'm talking 'bout my girl.

Hey, hey, hey...
Hey, hey, hey...

I don't need money, fortune, or fame;
I got all the riches, baby, that one man can claim.
I guess you'll say
What can make me feel this way?
My girl (my girl, my girl)---talking 'bout my girl

(Hey, hey, hey---hey, hey, hey)
I've got so much honey the bees envy me
(Hey, hey, hey---hey, hey, hey)
I got a sweeter song than the birds in the tree
(Hey, hey, hey---hey, hey, hey)
Don't need no fortune, no money or fame
(Hey, hey, hey...)
But when I got my girl...




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16 marzo 2008

Seven Second (Youssou N'dour)

Non guardarmi da lontano
Non guardare il mio sorriso
E non pensare che non sappia
Cosa c'è al di fuori di me
Non voglio che mi guardi e pensi
Che quel che c'è in te è per me
E quel che c'è in me è per aiutare gli altri

Immagino quali siano le ragioni che ci spingono a cambiare ogni cosa
Vorrei che dimenticassimo il loro aspetto esteriore
Così potranno essere ottimisti
Troppi sguardi alla deriva che fanno di loro dei disperati
Lasciamo le porte completamente aperte
Così potranno parlare del loro dolore e della loro gioia
Poi potremo dargli i consigli
Che ci uniranno

Non è questione di un secondo
Ne sono già trascorsi sette
Solo finché sarò presente
Aspetterò

Niente può farci scappare
Eppure dovremo scappare
Da quelli che ci tenteranno con le falsità
Per il figlio e la pietra
Cattivi nel profondo
L'uomo non è malvagio, nemmeno quando è appena nato
E quando un bambino nasce in questo mondo
Non sa
Che il colore della pelle gli vive dentro

Non è questione di un secondo
Ne sono già trascorsi sette
Solo finché sarò presente
Aspetterò

Ci sono milioni di voci
Ci sono milioni di voci
Che ti dicono cosa dovresti pensare
Sarebbe meglio che le ascoltassi per un secondo.




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